Risultati incoraggianti grazie all’utilizzo d’ipertermia regionale profonda con BSD 2000 per il trattamento dell’adenocarcinoma pancreatico.

La divisione di Radioterapia Oncologica della Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, diretta dal Dott. Maluta, ha recentemente pubblicato uno studio retrospettivo, in cui 40 pazienti affetti da adenocarcinoma pancreatico localmente avanzato o recidivato sono stati sottoposti a chemio-radioterapia con aggiunta di ipertermia regionale profonda, mentre 28 pazienti solo a chemio–radioterapia. La sopravvivenza mediana è risultata essere di 15 mesi per il gruppo sottoposto a chemio–radio–ipertermia e di 11 mesi per il gruppo trattato con sola chemio–radioterapia (p = 0.025). L’aggiunta dell’ipertermia profonda sembra quindi fornire qualche chance in più per i pazienti affetti da una malattia caratterizzata da una prognosi tanto infausta.

Lo studio Regional Hyperthermia Combined with Chemoradiotherapy in Primary or Recurrent Locally Advanced Pancreatic Cancer pubblicato su “Strahlenther Onkol. September 19, 2011, DOI 10.1007/s00066-011-2226-6” è disponibile sul sito dell’editore.